SULLE SPALLE DEI GIGANTI: UN’ESPERIENZA DI PCTO SU GUIDO DA VIGEVANO

Ferraris Christian, Torre Matteo – Università di Pavia 

Il Congresso Nazionale che raccoglie per una settimana circa 600 fisici italiani, rappresenta il momento in cui una comunità scientifica omogenea, malgrado i diversi interessi culturali dovuti al largo spettro di settori in cui oggi si articola la fisica, ritrova se stessa. Esso è articolato in Sezioni plenarie e sette Sezioni parallele:

Sezione 1: Fisica Nucleare e SubnucleareSezione

2: Fisica della MateriaSezione

3: AstrofisicaSezione

4: Geofisica, Fisica dell’AmbienteSezione

5: Biofisica e Fisica MedicaSezione

6: Fisica Applicata, Acceleratori e Beni Culturali

Sezione 7: Didattica e Storia della Fisica.

Ogni anno il Congresso si svolge in una sede diversa.Nella seduta inaugurale del Congresso vengono premiati giovani fisici che si sono particolarmente distinti con le loro attività di ricerca.Ogni anno in occasione del Congresso è convocata l’assemblea generale dei soci della Società Italiana di Fisica.Su invito del prof. Torre ho deciso di partecipare alla sezione 7 presentando i risultati di un’esperienza di PCTO, svolta nell’a.s. 2020-21 interamente in DAD, con 100 alunni di un Liceo Scientifico e Artistico. L’esperienza didattica mirava a far conoscere e diffondere l’importante figura di Guido da Vigevano, scienziato, medico e ingegnere del XIII secolo le cui opere hanno ispirato e preceduto (da un punto di vista artistico e raffigurativo) quelle di Leonardo da Vinci. L’intero percorso verteva, in particolare, sull’opera “Le macchine del re” che è stata analizzata dai ragazzi da un punto di vista storico, architettonico, ingegneristico, fisico e artistico, spingendoli a riflettere sul superamento dicotomico tra discipline umanistiche e scientifiche. Con grandissima soddisfazione e orgoglio il mio intervento è stato segnalato come il migliore della sezione 7 aggiudicandosi il primo premio. Penso che sia una gratificazione importantissima per me ma soprattutto per l’Istituto Cellini e i ragazzi, che hanno lavorato diversi mesi per raggiungere questo risultato. Mi sento infine di ringraziare il prof. Rottenbacher che ha fornito l’opportunità di lavorare a questo tema, la Dirigente che ha permesso lo svolgimento di questa attività,il prof. Torre, il professor Mazzucco e i professori che hanno curato il progetto per l’impegno e la professionalità dimostrata. Infine ai ragazzi va il pensiero principale a cui, questo premio, deve far capire l’importanza di ciò che viene svolto all’interno della scuola se è presente la voglia di fare bene, la creatività e la dedizione. 

Ringrazio anche la Dirigente dott.ssa Barbara Stasi e gli studenti che hanno lavorato con impegno e professionalità .

Christian Ferraris