MILAN GAMES WEEK 2018

Rho Fiera Milano  – 04-07/10/2018

del Prof. Stefano Bernardi

L’alunno Vinci Marco, alunno della 5° A AFM dell’istituto Cellini di Valenza e vincitore di un Hackaton per lo sviluppo di un videogioco ad ambito storico patrocinato dal MIUR e dall’istituto tecnico agrario “Giuseppe Garibaldi” di Roma durante lo scorso anno scolastico, si è recato al Milan Games Week 2018, accompagnato dal professor Bernardi Stefano.

Insieme ad altri suoi compagni provenienti da tutta l’Italia, Marco ha vissuto una tre giorni ricca e densa di attività, specialmente alla presenza di mentor e professionisti di Sony Italia. Gli incontri – organizzati dal prof. Giuseppe Borzellieri di Roma – sono stati tutti volti allo sviluppo ed al perfezionamento del progetto iniziale pensato ed abbozzato nelle precedenti giornate capitoline.

Durante il primo giorno, i ragazzi hanno potuto assistere a speech altamenti tecnici sulla filosofia del gaming e sulle caratteristiche che un personaggio (od un avatar) devono possedere; non sono mancati momenti di svago, tra video games, realtà virtuale ed aumentata. Sebbene possa sembrare semplicemente uno “spasso”, dietro a queste esperienze gli studenti hanno potuto apprendere quello che è stato loro spiegato durante la mattinata e potersi, poi, meglio concentrare alla correzione dei loro project durante i meeting serali di rielaborazione. Anche i docenti accompagnatori si sono potuti intrattenere con queste tecnologie: oltre a capire che questi strumenti possono offrire enormi potenzialità in ambito scolastico, hanno potuto rivivere la bellezza della riscoperta giocando come bambini!

Nel secondo giorno, invece, il gaming è stato analizzato ed osservato sotto un’altra luce: quella medica. Tra tutti gli incontri di questa esperienza milanese, forse quelli della giornata di sabato sono stati i più impegnativi, ma decisamente i più affascinanti e d’ispirazione. Tra i  risvolti psicologici, il soddisfacimento dei bisogni inconsci, la scelta di alcuni PG con caratteristiche specifiche e ben delineate ed i possibili ambiti riabilitativi, questi hanno fatto del gaming una faccenda “seria” e tutt’altro che banale. Sono stati anche affrontati temi molto attuali come il problema delle dipendenze da gioco e del perché della loro esistenza, passando per gli Hikikomori ed arrivando al parkour. Arte digitale ed interviste/sondaggi (ai visitatori della fiera per la realizzazione del proprio gioco) sono state le cornici a conclusione della giornata.

Il terzo giorno, quello del rientro, tutto all’insegna dei “punti di partenza”: dalle prime console di gioco, alle startup italiane di videogiochi in VR, passando poi per le presentazioni della nuova serie Netflix di “Daredevil 3” (con l’attore Charlie Cox) e della serie comica di Sky Italia “The Generi” di Marcello Macchia, in arte Maccio Capatonda.

Ora Marco è in attesa di sapere se, il suo progetto, si aggiudicherà la possibilità di poter essere realizzato dal colosso internazionale dei videogiochi.